<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Robot Elettronici</title>
	<atom:link href="http://www.robertonicoletti.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.robertonicoletti.com</link>
	<description>Un Robot è per sempre</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Sep 2010 13:31:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Estonia-Italia 1-2</title>
		<link>http://www.robertonicoletti.com/2010/09/estonia-italia-1-2/</link>
		<comments>http://www.robertonicoletti.com/2010/09/estonia-italia-1-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 21:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Qualificazioni Europei]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robertonicoletti.com/?p=325</guid>
		<description><![CDATA[Questa sera era in programma l&#8217;atteso match Estonia-Italia. Talmente atteso che me n&#8217;ero dimenticato ed ho visto solo il secondo tempo trovando, a sopresa ma non troppo, gli azzurri sotto 0-1. La partita ha fornito numerosi spunti di interesse: Le scarpette rosse di Cassano e bianche, gialle, blu di svariati altri giocatori alla cui vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_326" class="wp-caption aligncenter" style="width: 606px"><a href="http://www.robertonicoletti.com/wp-content/uploads/cassano.jpg"><img class="size-full wp-image-326" title="cassano" src="http://www.robertonicoletti.com/wp-content/uploads/cassano.jpg" alt="" width="596" height="287" /></a><p class="wp-caption-text">Il ricercatore, filsofo e intellettuale Antonio Cassano</p></div>
<p>Questa sera era in programma l&#8217;atteso match Estonia-Italia.</p>
<p>Talmente atteso che me n&#8217;ero dimenticato ed ho visto solo il secondo tempo trovando, a sopresa ma non troppo, gli azzurri sotto 0-1.</p>
<p>La partita ha fornito numerosi spunti di interesse:</p>
<ul>
<li>Le scarpette rosse di Cassano e bianche, gialle, blu di svariati altri giocatori alla cui vista è vietato abituarsi, pena piegarsi alla logica degli sponsor, dimostrare scarso senso estetico e mancanza di rispetto verso il calcio epico d&#8217;altri tempi quando le scarpe erano tutte rigorosamente nere.</li>
<li>Due invasioni di campo distinte al prezzo (credo) di un unico biglietto.</li>
<li>Il pareggio oscurato dalla pubblicità. Non di una pubblicità qualsiasi, si badi bene. Ma di quella insulsa e inutile del film &#8220;I Mercenari&#8221; che ha mostrato il volto imbolsito e trasfigurato di Stallone, i muscoli di stracchino di Schwarzy e la pelata di Bruce Willis.<br />
Portandoci a credere, giudicando dal trailer, che i tre siano protagonisti mentre Schwarzenegger e Willis si vedranno per 40 secondi in tutto il film.</li>
<li>Lo sbrilluccicoso virtuosismo lessicale di Dossena che ha impreziosito la telecronaca. Se Italo Calvino era lo &#8220;Scoiattolo della Penna&#8221;, il buon Beppe si conferma il &#8220;Sarchiappone della Parola&#8221;.</li>
</ul>
<p>Il finale ci ha offerto il canonico assalto disperato dei pallonari in svantaggio (nella fattispecie gli Estoni) che però non riescono nei loro propositi, nonostante la decisione del misconosciuto Sirigu di abbandonare i pali negli istanti finali nel tentativo di acchiappare una <em>Iphiclides podalirius</em> che mancava alla sua collezione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertonicoletti.com/2010/09/estonia-italia-1-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;imbrunir della rimembranza</title>
		<link>http://www.robertonicoletti.com/2010/09/limbrunir-della-rimembranza/</link>
		<comments>http://www.robertonicoletti.com/2010/09/limbrunir-della-rimembranza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commodore 64]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[nostalgia]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robertonicoletti.com/?p=320</guid>
		<description><![CDATA[Un pomeriggio con amici. 13 anni. I compiti di scuola dimenticati sul letto. Una mamma ancora giovane ed energica che da un momento all&#8217;altro chiamerà perchè la merenda è pronta. E poi l&#8217;emozione per &#8220;quel gioco che parla&#8221; o per l&#8217;ultimo sparatutto con la grafica più bella mai vista sul Commodore 64. In questo quadretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_324" class="wp-caption aligncenter" style="width: 606px"><a href="http://www.robertonicoletti.com/wp-content/uploads/rainy_day.jpg"><img class="size-full wp-image-324" title="rainy_day" src="http://www.robertonicoletti.com/wp-content/uploads/rainy_day.jpg" alt="" width="596" height="449" /></a><p class="wp-caption-text">Rainy Days - Di Wing Yee Chiu</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><em>Un pomeriggio con amici. 13 anni. I compiti di scuola dimenticati sul letto. Una mamma ancora giovane ed energica che da un momento all&#8217;altro chiamerà perchè la merenda è pronta.<br />
E poi l&#8217;emozione per &#8220;quel gioco che parla&#8221; o per l&#8217;ultimo sparatutto con la grafica più bella mai vista sul Commodore 64.</em></p>
<p>In questo quadretto la cosa più importante non è certo il mero oggetto materiale, un piccolo meraviglioso computer di tanti anni fa, ma il contesto nel quale l&#8217;oggetto è calato. Ovvero quella bella, sana spensieratezza dell&#8217;adolescenza, che nessuno potrà marchiare e rivendere.</p>
<p>In realtà mi rendo conto di come il Commodore 64 sia stato soprattutto uno splendido catalizzatore di fantasie e di sogni, in grado di plasmare la nostra espressività dandole una forma. Ma che sarebbe stato lo stesso se avessimo giocato con un ramo e uno spago.</p>
<p>Oggi ci sarebbero molti siti dedicati al ramo e allo spago, dove magari qualcuno potrebbe dire che i giochi moderni, il tamburello e il Pinocchio di legno non danno le stesse emozioni dei giocattoli di una volta. Diranno che loro il Pinocchio non lo compravano mica già fatto, ah no! Loro se lo dovevano costruire da soli.</p>
<p>Eppure oggi molte persone vorrebbero un nuovo Commodore 64 ancor prima dei loro 13 anni o del suono della voce della mamma: &#8220;<em>Pane e marmellata!</em>&#8220;. E&#8217; questa la cosa forse più inquietante: nostra madre ci stava inconsapevolmente avvelenando convinta di fare del bene.</p>
<p>Comunque il senso di questo discorsetto sta nel fatto che non c&#8217;è niente di sbagliato, ogni tanto, nell&#8217;abbandonarsi al dolce ricordo del passato.<br />
Ma non si faccia mai l&#8217;errore di provare a farlo rivivere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertonicoletti.com/2010/09/limbrunir-della-rimembranza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prison Break</title>
		<link>http://www.robertonicoletti.com/2010/08/prison-break/</link>
		<comments>http://www.robertonicoletti.com/2010/08/prison-break/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 13:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[complotto]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[Prison Break]]></category>
		<category><![CDATA[Serial]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robertonicoletti.com/?p=313</guid>
		<description><![CDATA[Sinopsi: Lincoln Burrows (una specie di Adriano Pappalardo coi capelli corti) viene accusato ingiustamente di omicidio e condannato alla sedia elettrica. Michael Scofield, il di lui fratello, si fa arrestare con un espediente allo scopo di farlo evadere. Nascosta nell&#8217;ombra, una potente organizzazione supersegreta e trasversale ha ordito il complotto. Scofield si rivelerà un genio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_317" class="wp-caption aligncenter" style="width: 600px"><a href="http://www.robertonicoletti.com/wp-content/uploads/prisonbreak.jpg"><img class="size-full wp-image-317  " title="prisonbreak" src="http://www.robertonicoletti.com/wp-content/uploads/prisonbreak.jpg" alt="" width="590" height="286" /></a><p class="wp-caption-text">Prison Break - Il Cast</p></div>
<p>Sinopsi: <strong>Lincoln Burrows </strong>(una specie di Adriano Pappalardo coi capelli corti) viene accusato ingiustamente di omicidio e condannato alla sedia elettrica.<br />
<strong>Michael Scofield</strong>, il di lui fratello, si fa arrestare con un espediente allo scopo di farlo evadere.<br />
Nascosta nell&#8217;ombra, una potente organizzazione supersegreta e trasversale ha ordito il complotto.</p>
<p>Scofield si rivelerà un genio della fuga, o come scopriremo nel proseguio della serie, semplicemente un genio nel senso più ampio del termine, in grado di calcolare nei minimi dettagli elaboratissimi piani e costruire artefatti in grado di far impallidire persino McGyver.</p>
<p>Come forse si può vagamante evincere dalla trama appena esposta, <strong>Prison Break </strong>si basa molto sulla presenza di situazioni al limite della coerenza, mettendo costantemente a dura prova il senso di sospensione dell&#8217;incredulità dello spettatore.</p>
<p>Eppure &#8211; sopresa sorpresa ! &#8211; grazie a tutta una serie di qualità, l&#8217;opera nel suo insieme riesce ampiamente ad affrancarsi da questo difetto.<br />
Il ritmo è serratissimo, la tensione sempre costante sia nella fase di fuga dal carcere sia nella fase della caccia all&#8217;uomo. Il pericolo di essere scoperti è sempre in agguato e ogni cosa immaginabile e possibile andrà sempre e costantemente storta, tanto che non si contano le volte in cui ci si soprenderà ad imprecare contro gli sceneggiatori a voce alta, chiedendosi immancabilmente &#8220;e adesso voglio vedere come la risolvono questa&#8221;.</p>
<p>Si segnalano tra gli attori particolarmente carismatici:</p>
<ul>
<li><strong>Alexander Mahone </strong>(l&#8217;agente dell&#8217;FBI tossicodipendente e giustiziere)</li>
<li><strong>T-Bag</strong> (psicopatico violento traditore e stupratore che è impossibile non amare)</li>
<li><strong>Brad Bellick</strong>, inflessibile aguzzino ancor prima di guardia carceria, che vive ancora con la mamma, e che sarà protagonista di un&#8217;evoluzione personale tutt&#8217;altro che banale</li>
<li><strong>Michael Scofield</strong>, perno centrale della serie, nonostante l&#8217;interpretazione apparentemente sotto le righe di Wentworth Miller.</li>
</ul>
<p>Per concludere, da segnalare l&#8217;assenza dalla serie dei seguenti elementi: Orsi Polari, Ruote da girare, Sussurri nella foresta e Divinità capricciose.</p>
<p>Giudizio finale: catalogato tra le cose da vedere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertonicoletti.com/2010/08/prison-break/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come diceva Manuel Fantoni: &#8220;L&#8217;abito fa il monaco. &#8216;O Fa!&#8221;</title>
		<link>http://www.robertonicoletti.com/2010/07/come-diceva-manuel-fantoni-labito-fa-il-monaco-o-fa/</link>
		<comments>http://www.robertonicoletti.com/2010/07/come-diceva-manuel-fantoni-labito-fa-il-monaco-o-fa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 18:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[morale]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robertonicoletti.com/?p=309</guid>
		<description><![CDATA[Forse non tutti sanno che&#8230; (e anche se lo sapessero non gliene potrebbe fregare di meno) ho l&#8217;immenso piacere di abitare nelle immediate vicinanze di una attività commerciale appartenente a due noti personaggi della televisione. Resterò volutamente sul vago in quanto non è mia intenzione sputtanare questo o quello, viceversa l&#8217;episodio mi serve unicamente per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_328" class="wp-caption aligncenter" style="width: 606px"><a href="http://www.robertonicoletti.com/wp-content/uploads/manuel_fantoni.jpg"><img class="size-full wp-image-328" title="manuel_fantoni" src="http://www.robertonicoletti.com/wp-content/uploads/manuel_fantoni.jpg" alt="" width="596" height="348" /></a><p class="wp-caption-text">Un bel giorno mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana</p></div>
<p>Forse non tutti sanno che&#8230; (e anche se lo sapessero non gliene potrebbe fregare di meno) ho l&#8217;immenso piacere di abitare nelle immediate vicinanze di una attività commerciale appartenente a due noti personaggi della televisione.</p>
<p>Resterò volutamente sul vago in quanto non è mia intenzione sputtanare questo o quello, viceversa l&#8217;episodio mi serve unicamente per andare ad illustrare una piccola morale che la vita mi ha insegnato.</p>
<p>Ma veniamo al punto. Nelle sparute occasioni in cui mi sono recato in codesta attività, mi è stato immancabilmente attaccato un bottone pazzesco dal padrone del locale, presumibilmente parente dei due personaggi in questione, volto a dimostrare l&#8217;assoluta genuinità del prodotto da lui proposto e al denigramento perentorio ed insistente dell&#8217;utilizzo di zucchero in altri prodotti della stessa categoria alimentare.</p>
<p>Chi mi conosce sa che sono un pessimo oratore, particolarità che mi deriva dall&#8217;essere un pessimo ascoltatore, quindi per dirla con un giro di parole non eccello nei rapporti interpersonali. Ne consegue che se tu, essere umano e fratello mio cui voglio tanto ma tanto bene cristiano, mi attacchi un bottone disumano, una volta liberatomi dalle tue spire cercherò di porre in essere una serie di piccoli e grandi accorgimenti per cercare di evitarti allo scopo di preservare il mio tempo, il mio benessere psicofisico e la mia voglia di libertà, non necessariamente in quest&#8217;ordine.</p>
<p>Oltretutto, non meno importante, se hai un&#8217;attività al pubblico, a maggior ragione se vendi generi alimentari e ancor di più se ti piace intrattenerti con la clientela per ore, dando modo al tuo interlocutore di osservarti nei minimi particoli fisici: vuoi lavarti quelle stracacchio di mani in modo da togliere almeno lo sporco nero sotto le unghie?</p>
<p>Una volta passato abbastanza tempo da farmi rimuovere dalla mente l&#8217;accaduto, tuttavia, ebbi modo di interessarmi per motivi altri allo zucchero, aprendo finalmente gli occhi nei riguardi di questa perniciosa sostanza dall&#8217;aspetto innocuo e rassicurante. Oggi devo dunque riconoscere che sì, lo zucchero è nocivo ed è un veleno per il corpo umano, in particolar modo quello raffinato. E nonostante ciò, non posso fare a meno di notare come lo zucchero si trovi dappertutto, dai prodotti salati alle sigarette, oltre ovviamente ai dolci più dolci esistenti sulla faccia della terra e anche in quelli meno dolci.<br />
E vi dirò di più, sono fermamente convinto che lo zucchero sia una delle cause dell&#8217;abbruttimento dell&#8217;essere umano e che probabilmente questo nemico &#8220;invisibile&#8221; è responsabile della caduta di imperi militari e potenze di altri tempi su cui gli storici hanno versato litri di inchiostro.</p>
<p>Bene, allora la morale è che aveva ragione il negoziante e che lo zucchero fa male?</p>
<p>Non proprio: la morale è che per quanto siano giuste le tue idee, per quanto siano nobili i tuoi intenti, se rompi i coglioni alla gente e ti presenti come uno zozzo, resterai inascoltato.</p>
<p>Ma la domanda che resterà senza risposta è: a parte tutte queste menate sullo zucchero, perchè i due personaggi famosi manifestano una evidente tendenza all&#8217;obesità?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertonicoletti.com/2010/07/come-diceva-manuel-fantoni-labito-fa-il-monaco-o-fa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Ukulele</title>
		<link>http://www.robertonicoletti.com/2010/07/307/</link>
		<comments>http://www.robertonicoletti.com/2010/07/307/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 13:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Arrow ST 740]]></category>
		<category><![CDATA[Beatles]]></category>
		<category><![CDATA[Greenwich]]></category>
		<category><![CDATA[Ukulele]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robertonicoletti.com/?p=307</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Ukulele è uno strumento di origine hawaiana che letteralmente significa &#8220;pulce saltellante&#8221;. Qualche settimana fa ho deciso di regalarmene uno perchè ogni tanto mi piace cimentarmi in qualche nuovo strumento e questo mancava alla mia collezione. Sì, sono un polistrumentista, lo ammetto, e la mia caratteristica principale è quella di suonare un sacco di strumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Ukulele è uno strumento di origine hawaiana che letteralmente significa &#8220;pulce saltellante&#8221;.<br />
Qualche settimana fa ho deciso di regalarmene uno perchè ogni tanto mi piace cimentarmi in qualche nuovo strumento e questo mancava alla mia collezione. Sì, sono un polistrumentista, lo ammetto, e la mia caratteristica principale è quella di suonare un sacco di strumenti tutti male. Non mi faccio problemi però, perchè credo che l&#8217;importante sia divertirsi. Purtroppo se tutto ciò che riesci ad emettere sono suoni striduli e sgraziati chi ti circonda non si divertirà altrettanto, ma pazienza: non si può avere tutto dalla vita.<br />
Il segreto risiede nella capacità di fermarsi al punto giusto: quando si stanno perdendo amici e fidanzate, smettere. Poi ricominciare piano piano, e via discorrendo.</p>
<p>Ma a parte queste considerazioni di carattere generale, scegliere qualcosa non è mai facile, specialmente se si ignora tutto ciò che serve sapere per orientarsi, così come io ignoravo (ma tutto sommato ignoro tutt&#8217;ora) l&#8217;Ukulele. In mio aiuto però è accorso un fattore primario, ovvero la volontà e la necessità di spendere il meno possibile.</p>
<p>Anni fa per esempio acquistai una Fender Stratocaster (nera) che ancora conservo e suono molto raramente se non altro perchè non ho voglia di estrarla dalla custodia, riesumare l&#8217;amplificatore, attaccare i cavi eccetera. Successivamente mi sono reso conto che per il mio utilizzo ed il mio livello tecnico sarebbe bastata anche una chitarrina da 200 mila lire, ma ormai la spesa grossa era stata fatta.</p>
<p>Ecco, tutto questo per dire che l&#8217;Ukulele che avrei acquistato sarebbe stato necessariamente un cosiddetto entry-level a buon mercato e che questo mi toglieva parecchie castagne dal fuoco, mettendomi in condizione di dover scegliere da una rosa molto più ristretta.</p>
<p>Informandomi qua e là in rete è venuto fuori che l&#8217;Ukulele che viene maggiormente consigliato è l&#8217;<strong>Arrow ST 740 </strong>e così ho ripiegato su quello. Dopo averlo ordinato su un sito internet pseudo-casuale, in due giorni mi è arrivato. Dopo qualche giorno di utilizzo eccomi a partorire il qui presente sproloquio.</p>
<p><strong>UKULELE ARROW ST 740 (GW GREENWICH)</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.robertonicoletti.com/wp-content/uploads/ukulele.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-308" title="ukulele" src="http://www.robertonicoletti.com/wp-content/uploads/ukulele.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></strong>L&#8217;Ukulele in questione costa appena 39 Euro ed arriva con una graziosa borsa tracolla per la conservazione e il trasporto (non ho fatto la foto, per cui ve la dovete immaginare).</p>
<p>Sapevo di questo gadget e sinceramente mi aspettavo una cosuccia dozzinale, invece devo riconoscere che la borsina è ben fatta. Ed è anche bella pacchiana come piace a me, a tinte scozzesi.</p>
<p>Invece per quanto riguarda l&#8217;Ukulele vero e proprio, il primo approccio con lo strumento in realtà non ha costituito una sopresa, tutto era come mi aspettavo e come era stato descritto da vari resoconti che avevo trovato in rete.</p>
<p>Il suono è sicuramente molto dignitoso e per un uso normale, quello tipico di chi vuole imparare senza pretese, o anche solo per conoscere lo strumento nell&#8217;attesa di decidere se vale la pena acquistare un prodotto di fascia superiore, ci si può ritenere soddisfatti.</p>
<p>Ovviamente non tutto è roseo, altrimenti non si giustificherebbe il prezzo basso.</p>
<p>Il problema principale sono sicuramente le meccaniche, sulle quali è stato risparmiato per abbassare i costi di realizzazione. L&#8217;accordatura è destinata a tenere pochissimo, almeno nel primo periodo, mentre andando avanti col tempo, con l&#8217;assestamento dello strumento, le cose migliorano. La pochezza delle meccaniche però rimane, e si soffre soprattutto quando si procede all&#8217;accordatura. Purtroppo manca la precisione e così anche stringendo impercettibilmente la vite, il suono schizzerà verso l&#8217;acuto in maniera irreparabile. Ci vorranno quindi diversi tentativi prima di imbroccare la tonalità giusta.</p>
<p>In definitiva l&#8217;acquisto è sicuramente azzeccato e in futuro credo che proverò a sostituire le meccaniche con qualcosa di più affidabile, che al momento attuale devo ancora individuare. Ho inoltre sentito parlare molto (ma molto molto) bene delle corde Aquila e quando sarà il momento farò un bel regalo corde+meccaniche al mio ukulele e credo che me ne sarà molto grato.</p>
<p>Ultima nota: anche se ho comprato un Arrow ST 740, mi è arrivato un GW Greenwich. Poco male, pare che sia solo rimarchiato e non cambi nulla all&#8217;atto pratico. Cionondimeno credo che il sito del venditore avrebbe potuto essere più chiaro, quindi la considero una piccola macchia. Abbiate pazienza però, ora non mi ricordo il nome del sito nè ho voglia di cercarlo.</p>
<p><strong>Ukulele Perchè?</strong></p>
<p>Per concludere, una riflessione sull&#8217;Ukulele. Perchè acquistarlo?<br />
In realtà i motivi sono soggettivi ed ho già risposto all&#8217;inizio. In realtà c&#8217;è qualcosa di più: credo che sia uno strumento molto particolare non soltanto dal punto di vista musicale. Chi lo imbraccia infatti diviene automaticamente buffo, grande e grosso con questa piccola chitarrina in mano, e lascia intendere di non essere un tipo che si prende particolarmente sul serio. Anzi.</p>
<p>Giusto per capire di cosa stiamo parlando, concludiamo con il video di tre signori qualunque che si esibiscono in Ain&#8217;t She Sweet</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v5k-OE0-fWs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/v5k-OE0-fWs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertonicoletti.com/2010/07/307/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Wanted &#8211; Scegli il tuo destino</title>
		<link>http://www.robertonicoletti.com/2009/05/wanted-scegli-il-tuo-destino/</link>
		<comments>http://www.robertonicoletti.com/2009/05/wanted-scegli-il-tuo-destino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 17:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[americanata]]></category>
		<category><![CDATA[angelina jolie]]></category>
		<category><![CDATA[trash]]></category>
		<category><![CDATA[wanted]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robotelettronici.com/?p=170</guid>
		<description><![CDATA[Il seguente testo potrebbe contenere contiene Spoiler. Ecco la solita storia del solito sfigatello che si prende la rivincita contro tutti, trasformandosi in un fulmine di guerra implacabile e spietato. Fin troppo facile e scontato il solito giochetto psicologico che si basa sull&#8217;immedesimazione con il personaggio, attraverso il quale ci si dovrebbe affrancare dalle nostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il seguente testo <del datetime="2009-05-09T17:24:13+00:00">potrebbe contenere</del> contiene Spoiler.</strong></p>
<p><img src="http://img152.imageshack.us/img152/1886/wantedlocandinaconjolie.jpg" alt="Wanted" /></p>
<p>Ecco la solita storia del solito sfigatello che si prende la rivincita contro tutti, trasformandosi in un fulmine di guerra implacabile e spietato. Fin troppo facile e scontato il solito giochetto psicologico che si basa sull&#8217;immedesimazione con il personaggio, attraverso il quale ci si dovrebbe affrancare dalle nostre sconfitte quotidiane.</p>
<p>Sul fronte degli attori, a parte il protagonista (James McAvoy) che comunque tutto sommato fa il suo sporco e bastardo lavoro al meglio, troviamo i &#8220;soliti&#8221; Angelina Jolie e un Morgan Freeman fiacchetto e magari anche un pò fuori ruolo. E ormai si fa sempre più strada la stanchezza nel vedere e rivedere sempre gli stessi attori che interpretano più o meno gli stessi ruoli in decine e decine di film sciatti e prevedibili.</p>
<p>Tra un&#8217;invenzione narrativa pacchiana e l&#8217;altra (la curvatura delle pallottole) si arriva al finale, in cui il protagonista si rivolge alla cinepresa e declama un &#8220;E voi che cazzo avete fatto ultimamente?&#8221;.</p>
<p>Giudizio sintetico: ennesima americanata dimenticabilissima. Di cosa stavamo parlando?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertonicoletti.com/2009/05/wanted-scegli-il-tuo-destino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Gazzettino &#8211; Sesso Estremo</title>
		<link>http://www.robertonicoletti.com/2009/03/il-gazzettino-sesso-estremo/</link>
		<comments>http://www.robertonicoletti.com/2009/03/il-gazzettino-sesso-estremo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 09:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robertonicoletti.com/blog/?p=221</guid>
		<description><![CDATA[Un uomo e una donna di 45 e 39 anni, entrambi con piercing ai genitali, si sono presentati ieri sera alle 21:30 al Pronto Soccorso di Rimini. Durante un&#8217;amplesso particolarmente movimentato, gli anelli si sono incastrati tra loro creando alla coppia dolore e non poco imbarazzo. Per separare i due sfortunati amanti è stato convocato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Tony" src="http://img145.imageshack.us/img145/2918/binarelli.jpg" alt="" width="190" height="153" /></p>
<p>Un uomo e una donna di 45 e 39 anni, entrambi con piercing ai genitali, si sono presentati ieri sera alle 21:30 al Pronto Soccorso di Rimini. Durante un&#8217;amplesso particolarmente movimentato, gli anelli si sono incastrati tra loro creando alla coppia dolore e non poco imbarazzo.</p>
<p><strong>Per separare i due sfortunati amanti è stato convocato Tony Binarelli.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertonicoletti.com/2009/03/il-gazzettino-sesso-estremo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando c&#8217;era il Commodore</title>
		<link>http://www.robertonicoletti.com/2008/12/quando-cera-il-commodore/</link>
		<comments>http://www.robertonicoletti.com/2008/12/quando-cera-il-commodore/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 20:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commodore 64]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[8-Bit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robotelettronici.com/?p=166</guid>
		<description><![CDATA[Quando volevi giocare col Commodore bastava premere un pulsante e si accendeva subito, mentre i moderni PC ci mettono tre quarti d&#8217;ora. Basterebbe questo per preferire il Commodore ai PC di oggi, ma vogliamo infierire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando volevi giocare col Commodore bastava premere un pulsante e si accendeva subito, mentre i moderni PC ci mettono tre quarti d&#8217;ora. Basterebbe questo per preferire il Commodore ai PC di oggi, ma vogliamo infierire.</p>
<p><object width="400" height="250"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dLKYWc4chzA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dLKYWc4chzA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="250"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertonicoletti.com/2008/12/quando-cera-il-commodore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se famo na partita a GORF?</title>
		<link>http://www.robertonicoletti.com/2008/08/se-famo-na-partita-a-gorf/</link>
		<comments>http://www.robertonicoletti.com/2008/08/se-famo-na-partita-a-gorf/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 14:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eregil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commodore 64]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[8-Bit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robotelettronici.com/?p=150</guid>
		<description><![CDATA[Fra i giochi più apprezzati sulla piattaforma Commodore 64, un posto di rilievo è occupato dalle simulazioni di golf. &#8220;Leaderboard Golf&#8221; in particolare, nel momento in cui scriviamo compare nella TOP 40 generale di Lemon con un fiammante 8.55. Oggi inauguriamo un nuovo progetto di questo blog: recensire tutti i giochi di golf mai apparsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra i giochi più apprezzati sulla piattaforma Commodore 64, un posto di rilievo è occupato dalle simulazioni di golf. &#8220;Leaderboard Golf&#8221; in particolare, nel momento in cui scriviamo compare nella TOP 40 generale di Lemon con un fiammante 8.55.</p>
<p>Oggi inauguriamo un nuovo progetto di questo blog: recensire tutti i giochi di golf mai apparsi sul C64, partendo dal meno apprezzato fino ad arrivare al più apprezzato, appunto.</p>
<p>Parliamo quindi per primo di GORF, la cui fama è particolarmente elevata nella zona dei sette colli.</p>
<p><a href="http://s172.photobucket.com/albums/w27/eregil/c64humour/?action=view&#038;current=gorf_title.png" target="_blank"><img src="http://i172.photobucket.com/albums/w27/eregil/c64humour/gorf_title.png" border="0" alt="Gorf - title pic"></a></p>
<p>Purtroppo dobbiamo convenire che questo gioco occupa giustamente la piazza di ultimo classificato tra i simulatori di golf. I controlli, sebbene di facile apprendimento, sono inadeguati all&#8217;ampiezza di sfumature esistenti nei diversi tipi di colpi che si possono effettuare nel golf &#8220;vero&#8221;, e non saranno solo gli appassionati più hard-core a notare questa pecca. I tracciati sono monotoni, non presentano alcuna particolarità come sabbia, laghetti, e differenze tra PAR 3 e PAR 5, e per inciso, la difficoltà è strettamente crescente, al contrario di quanto accade nel golf dove la difficoltà delle buche è grosso modo costante o altalenante.</p>
<p>Persino la scelta delle mazze è limitata fino all&#8217;assurdo: l&#8217;unica reale differenza tra un driver e un legno 4 consiste nell&#8217;astuccio protettivo, raffigurante una brutta faccia per il primo e un disco volante per il secondo, pertanto potete dimenticare tutto l&#8217;aspetto strategico che consiste nel dosare i colpi di avvicinamento al green, in modo da non avere un ultimo colpo di approccio sì più corto ma più difficoltoso a causa degli ostacoli presenti sul tracciato.</p>
<p>L&#8217;ultimo difetto di questo gioco è costituito appunto dal green, dove un ostacolo viene denominato erroneamente &#8220;flag ship&#8221; mentre si tratta evidentemente di una &#8220;bottleship&#8221; (o &#8220;battleship&#8221; secondo alcuni dizionari); si veda al riguardo lo screenshot:</p>
<p><a href="http://s172.photobucket.com/albums/w27/eregil/c64humour/?action=view&#038;current=gorf_bottleship.png" target="_blank"><img src="http://i172.photobucket.com/albums/w27/eregil/c64humour/gorf_bottleship.png" border="0" alt="Gorf - boss ship"></a></p>
<p>Giudizio: un simulatore di golf da dimenticare, l&#8217;appassionato potrà comunque apprezzarlo quale valida alternativa ad Avenger per la sua console portatile &#8211; dotata di emulatore C64 &#8211; quando effettua gli spostamenti da una buca all&#8217;altra giocando al golf &#8220;vero&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertonicoletti.com/2008/08/se-famo-na-partita-a-gorf/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una triste constatazione</title>
		<link>http://www.robertonicoletti.com/2008/06/una-triste-constatazione/</link>
		<comments>http://www.robertonicoletti.com/2008/06/una-triste-constatazione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 22:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eregil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robotelettronici.com/?p=140</guid>
		<description><![CDATA[Ero bambino e già in Italia si parlava di calo delle nascite. Ero ragazzino e già si discorreva della necessità degli immigrati per svolgere determinati lavori e per mantenere costante o crescente il Sacro Dato Statistico sulla popolazione italiana. Una volta, a scuola, scrissi su un tema che ritenevo più opportuno occupare degli italiani che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="596" height="472"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GHwmLFAX2aM?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GHwmLFAX2aM?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="596" height="472"></embed></object></p>
<p>Ero bambino e già in Italia si parlava di calo delle nascite. Ero ragazzino e già si discorreva della necessità degli immigrati per svolgere determinati lavori e per mantenere costante o crescente il Sacro Dato Statistico sulla popolazione italiana. Una volta, a scuola, scrissi su un tema che ritenevo più opportuno occupare degli italiani che &#8220;forzare&#8221; l&#8217;immigrazione dal mondo tutto; l&#8217;insegnante tirò fuori scuse (sulla falsariga di &#8220;hai una brutta grafia&#8221;) per giustificare il fatto di avermi dato un brutto voto in tale tema, non potendo ammettere che si trattava in effetti di un giudizio sulle opinioni (aka: tu la penserai come vuole l&#8217;Autorità Costituita, o continuerai a prendere questi voti).</p>
<p>Comunque sia, i figli non nascono. Quand&#8217;anche nascono, sono trascurati, perché i genitori sono troppo presi dal lavoro per occuparsene (e questo non sempre per scelta, ma qualche volta sì). Molti, troppi crescono educati esclusivamente dalla televisione, la quale certamente oggi non istilla cultura italiana; sono molti di più i telefilm americani e &#8211; pfui &#8211; i reality (cosiddetti). Perciò, quand&#8217;anche nascono bambini, spesso questi si possono considerare italiani solo per la genetica e la statistica. Con il rischio che nasca un&#8217;unione politica europea, non si sa neanche più se li si potrà considerare italiani per l&#8217;anagrafica.</p>
<p>Eppure, saremmo capaci della disperazione dell&#8217;ambasciatore di Zhao, se venissimo a sapere che fra dieci anni non ci saranno più italiani?</p>
<p>Quella disperazione, oggi, sembra riservata alle sconfitte della nazionale di calcio, la quale peraltro inizia a somigliare a quella francese, zeppa di calciatori chiaramente stranieri. Non importa che non ci sia più il cittadino italiano, lo Stato italiano, perfino il calciatore italiano, purché non ci togliate la &#8220;Nazionale&#8221; (cosiddetta).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertonicoletti.com/2008/06/una-triste-constatazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
