Forse non tutti sanno che… (e anche se lo sapessero non gliene potrebbe fregare di meno) ho l’immenso piacere di abitare nelle immediate vicinanze di una attività commerciale appartenente a due noti personaggi della televisione.
Resterò volutamente sul vago in quanto non è mia intenzione sputtanare questo o quello, viceversa l’episodio mi serve unicamente per andare ad illustrare una piccola morale che la vita mi ha insegnato.
Ma veniamo al punto. Nelle sparute occasioni in cui mi sono recato in codesta attività, mi è stato immancabilmente attaccato un bottone pazzesco dal padrone del locale, presumibilmente parente dei due personaggi in questione, volto a dimostrare l’assoluta genuinità del prodotto da lui proposto e al denigramento perentorio ed insistente dell’utilizzo di zucchero in altri prodotti della stessa categoria alimentare.
Chi mi conosce sa che sono un pessimo oratore, particolarità che mi deriva dall’essere un pessimo ascoltatore, quindi per dirla con un giro di parole non eccello nei rapporti interpersonali. Ne consegue che se tu, essere umano e fratello mio cui voglio tanto ma tanto bene cristiano, mi attacchi un bottone disumano, una volta liberatomi dalle tue spire cercherò di porre in essere una serie di piccoli e grandi accorgimenti per cercare di evitarti allo scopo di preservare il mio tempo, il mio benessere psicofisico e la mia voglia di libertà, non necessariamente in quest’ordine.
Oltretutto, non meno importante, se hai un’attività al pubblico, a maggior ragione se vendi generi alimentari e ancor di più se ti piace intrattenerti con la clientela per ore, dando modo al tuo interlocutore di osservarti nei minimi particoli fisici: vuoi lavarti quelle stracacchio di mani in modo da togliere almeno lo sporco nero sotto le unghie?
Una volta passato abbastanza tempo da farmi rimuovere dalla mente l’accaduto, tuttavia, ebbi modo di interessarmi per motivi altri allo zucchero, aprendo finalmente gli occhi nei riguardi di questa perniciosa sostanza dall’aspetto innocuo e rassicurante. Oggi devo dunque riconoscere che sì, lo zucchero è nocivo ed è un veleno per il corpo umano, in particolar modo quello raffinato. E nonostante ciò, non posso fare a meno di notare come lo zucchero si trovi dappertutto, dai prodotti salati alle sigarette, oltre ovviamente ai dolci più dolci esistenti sulla faccia della terra e anche in quelli meno dolci.
E vi dirò di più, sono fermamente convinto che lo zucchero sia una delle cause dell’abbruttimento dell’essere umano e che probabilmente questo nemico “invisibile” è responsabile della caduta di imperi militari e potenze di altri tempi su cui gli storici hanno versato litri di inchiostro.
Bene, allora la morale è che aveva ragione il negoziante e che lo zucchero fa male?
Non proprio: la morale è che per quanto siano giuste le tue idee, per quanto siano nobili i tuoi intenti, se rompi i coglioni alla gente e ti presenti come uno zozzo, resterai inascoltato.
Ma la domanda che resterà senza risposta è: a parte tutte queste menate sullo zucchero, perchè i due personaggi famosi manifestano una evidente tendenza all’obesità?
