L’Ukulele è uno strumento di origine hawaiana che letteralmente significa “pulce saltellante”.
Qualche settimana fa ho deciso di regalarmene uno perchè ogni tanto mi piace cimentarmi in qualche nuovo strumento e questo mancava alla mia collezione. Sì, sono un polistrumentista, lo ammetto, e la mia caratteristica principale è quella di suonare un sacco di strumenti tutti male. Non mi faccio problemi però, perchè credo che l’importante sia divertirsi. Purtroppo se tutto ciò che riesci ad emettere sono suoni striduli e sgraziati chi ti circonda non si divertirà altrettanto, ma pazienza: non si può avere tutto dalla vita.
Il segreto risiede nella capacità di fermarsi al punto giusto: quando si stanno perdendo amici e fidanzate, smettere. Poi ricominciare piano piano, e via discorrendo.
Ma a parte queste considerazioni di carattere generale, scegliere qualcosa non è mai facile, specialmente se si ignora tutto ciò che serve sapere per orientarsi, così come io ignoravo (ma tutto sommato ignoro tutt’ora) l’Ukulele. In mio aiuto però è accorso un fattore primario, ovvero la volontà e la necessità di spendere il meno possibile.
Anni fa per esempio acquistai una Fender Stratocaster (nera) che ancora conservo e suono molto raramente se non altro perchè non ho voglia di estrarla dalla custodia, riesumare l’amplificatore, attaccare i cavi eccetera. Successivamente mi sono reso conto che per il mio utilizzo ed il mio livello tecnico sarebbe bastata anche una chitarrina da 200 mila lire, ma ormai la spesa grossa era stata fatta.
Ecco, tutto questo per dire che l’Ukulele che avrei acquistato sarebbe stato necessariamente un cosiddetto entry-level a buon mercato e che questo mi toglieva parecchie castagne dal fuoco, mettendomi in condizione di dover scegliere da una rosa molto più ristretta.
Informandomi qua e là in rete è venuto fuori che l’Ukulele che viene maggiormente consigliato è l’Arrow ST 740 e così ho ripiegato su quello. Dopo averlo ordinato su un sito internet pseudo-casuale, in due giorni mi è arrivato. Dopo qualche giorno di utilizzo eccomi a partorire il qui presente sproloquio.
UKULELE ARROW ST 740 (GW GREENWICH)
L’Ukulele in questione costa appena 39 Euro ed arriva con una graziosa borsa tracolla per la conservazione e il trasporto (non ho fatto la foto, per cui ve la dovete immaginare).
Sapevo di questo gadget e sinceramente mi aspettavo una cosuccia dozzinale, invece devo riconoscere che la borsina è ben fatta. Ed è anche bella pacchiana come piace a me, a tinte scozzesi.
Invece per quanto riguarda l’Ukulele vero e proprio, il primo approccio con lo strumento in realtà non ha costituito una sopresa, tutto era come mi aspettavo e come era stato descritto da vari resoconti che avevo trovato in rete.
Il suono è sicuramente molto dignitoso e per un uso normale, quello tipico di chi vuole imparare senza pretese, o anche solo per conoscere lo strumento nell’attesa di decidere se vale la pena acquistare un prodotto di fascia superiore, ci si può ritenere soddisfatti.
Ovviamente non tutto è roseo, altrimenti non si giustificherebbe il prezzo basso.
Il problema principale sono sicuramente le meccaniche, sulle quali è stato risparmiato per abbassare i costi di realizzazione. L’accordatura è destinata a tenere pochissimo, almeno nel primo periodo, mentre andando avanti col tempo, con l’assestamento dello strumento, le cose migliorano. La pochezza delle meccaniche però rimane, e si soffre soprattutto quando si procede all’accordatura. Purtroppo manca la precisione e così anche stringendo impercettibilmente la vite, il suono schizzerà verso l’acuto in maniera irreparabile. Ci vorranno quindi diversi tentativi prima di imbroccare la tonalità giusta.
In definitiva l’acquisto è sicuramente azzeccato e in futuro credo che proverò a sostituire le meccaniche con qualcosa di più affidabile, che al momento attuale devo ancora individuare. Ho inoltre sentito parlare molto (ma molto molto) bene delle corde Aquila e quando sarà il momento farò un bel regalo corde+meccaniche al mio ukulele e credo che me ne sarà molto grato.
Ultima nota: anche se ho comprato un Arrow ST 740, mi è arrivato un GW Greenwich. Poco male, pare che sia solo rimarchiato e non cambi nulla all’atto pratico. Cionondimeno credo che il sito del venditore avrebbe potuto essere più chiaro, quindi la considero una piccola macchia. Abbiate pazienza però, ora non mi ricordo il nome del sito nè ho voglia di cercarlo.
Ukulele Perchè?
Per concludere, una riflessione sull’Ukulele. Perchè acquistarlo?
In realtà i motivi sono soggettivi ed ho già risposto all’inizio. In realtà c’è qualcosa di più: credo che sia uno strumento molto particolare non soltanto dal punto di vista musicale. Chi lo imbraccia infatti diviene automaticamente buffo, grande e grosso con questa piccola chitarrina in mano, e lascia intendere di non essere un tipo che si prende particolarmente sul serio. Anzi.
Giusto per capire di cosa stiamo parlando, concludiamo con il video di tre signori qualunque che si esibiscono in Ain’t She Sweet
